Intervento di riqualificazione energetica, Polo didattico Curini, ed. A18
di manager   
martedý 03 giugno 2014

L’intervento in oggetto ha la finalità principale di migliorare il comfort dell’ambiente interno in regime invernale e di ridurre gli sprechi energetici dovuti alla mancanza di regolazione di locale dell’impianto, che comportano quindi un surriscaldamento delle aule e spesso un’impossibilità di azione da parte dell’utenza sui terminali di emissione. In particolare i carichi termici nel periodo di lezioni e nei laboratori informatici risultano particolarmente elevati, in conseguenza dell’elevato affollamento e degli elevati carichi elettrici interni dovuti alle macchine utilizzate. Dati carichi non vengono attualmente sfruttati, perché i terminali di emissione sono sempre in funzione e hanno una potenza scambiata costante e indipendente dai carichi interni gratuiti.

 

I principali obiettivi del progetto sono quindi:

 

 

  • Miglioramento del rendimento di regolazione, aggiungendo alle caratteristiche attuali un livello di azione su singolo terminale di emissione e quindi delle condizioni di comfort interno in regime invernale nelle aule: si propone quindi l’installazione di valvole che consentano la regolazione di locale e che quindi garantiscano il raggiungimento della temperatura di set point impostata. Si sottolinea che tale temperatura è quella dell’aria e non quella media radiante, né operativa. Contestualmente viene installata una pellicola di materiale plastico riflettente (colore specchio) nella parete retrostante il radiatore per evitare le dispersioni termiche connesse all’emissione per irraggiamento del radiatore nella parete non isolata retrostante. Infine, oltre al bilanciamento di portata e pressione dell’impianto, è realizzata la sostituzione dell’elettrocircolatore con analogo ma a portata variabile, che ottimizzi il funzionamento e minimizzi l’assorbimento energetico.

 

  • Regolazione e messa a punto del sistema di distribuzione con sostituzione del gruppo di pompaggio con analogo più performante.

 

L’intervento è inserito nel Piano Triennale di Adeguamento del Patrimonio Immobiliare di Ateneo.

 

Per la stima della fattibilità economica dell’intervento, è stata condotta, con il software di calcolo Edilclima 706, una simulazione in condizioni quanto più vicine alla realtà, dell’edificio in oggetto, prima e dopo l’intervento proposto. E’ stata adottata la valutazione non standard proprio per una simulazione realistica dell’intervento. Il cambiamento dovuto all’intervento si nota nell’incremento dei rendimenti dei sottosistemi di regolazione e di emissione. In particolare il rendimento di regolazione passa dal 51% al 97%, mentre quello di emissione passa dal 90% al 91%. Il fabbisogno di energia dell’involucro a regime continuo (Q H,nd) e a regime di intermittenza (Q’H) rimane invariato a seguito dell’intervento. Al contrario il fabbisogno di energia primaria (QH,gn,in) si riduce del 47%, passando da 25789 kWh a 13503 kWh. Anche i consumi dovuti agli ausiliari sono diminuiti, principalmente dovuti alla sostituzione della pompa di circolazione. In conclusione il fabbisogno di energia primaria viene ridotto del 47%. Applicando tale percentuale di riduzione ai consumi reali registrati da fattura e mediati sugli ultimi quattro anni significativi (2009-2012), si ottiene un risparmio di combustibile di circa  2600 mc all’anno. In ipotesi di tasso di attualizzazione del 4%, di tasso di incremento molto cautelativo del costo del gas metano del 2% annuo (costo attuale di 80 c€/mc) e di spesa di manutenzione stimata di 100 euro/annui aggiuntivi, si ottiene un tempo di ritorno di circa 10 anni e un guadagno alla fine della vita utile (ipotizzata di 15 anni) di circa 7.500 euro.

 

 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento ( martedý 03 giugno 2014 )
 
Detrazioni fiscali 65%, proroga al 2015!
di manager   
mercoledý 19 febbraio 2014

 In seguito alla pubblicazione (nella G.U. n°302 del 27/12/2013) della Legge 27 dicembre 2013 n°147 (Legge di Stabilità 2014), nel caso di interventi di efficienza energetica, queste detrazioni sono prorogate nella misura del 65%, per spese sostenute dal 6/6/2013 al 31 dicembre 2014 e nella misura del 50%, per spese sostenute dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2015. Nel caso di interventi relativi a parti comuni di edifici condominiali o che interessino tutte le unità di un condominio, queste detrazioni sono prorogate nella misura del 65%, per spese sostenute dal 6/6/2013 al 30 giugno 2015. E nella misura del 50%, per spese sostenute dal 1° luglio 2015 al 30 giugno 2016. [fonte ENEA]

 

L'Università di Pisa usufruirà per gli interventi di riqualificazione energetica già in programma e in previsione della detrazione fiscale.   

Ultimo aggiornamento ( mercoledý 19 febbraio 2014 )
 
Intervento di riqualificazione energetica, Polo didattico, ed. B47, Ingnegneria
di manager   
mercoledý 19 febbraio 2014

L'intervento di riqualificazione energetica riguarda il polo didattico (Polo B) situato in via Giunta Pisano, 28, principalmente a servizio dei dipartimenti di Ingegneria.

 

L'edificio, costruito alla fine degli anni sessanta, è un fabbricato a quattro piani fuori terra, ha struttura portante in acciaio di elevato spessore ed i solai con travetti in acciaio e laterizio con sorastante massetto in calcestruzzo. Le pareti di tamponamento perimetrale sono realizzate con pannelli prefabbricati costituiti da due lastre di alluminio con interposta schiuma isolante. I serramenti sono metallici, senza taglio termico, con vetro singolo float di 6 mm. La superficie vetrata rappresenta una percentuale molto elevata di tutta la superficie disperdente del fabbricato.

L'edificio ospita aule didattiche e laboratori informatici e il Polo Infortmatico 6 (ex centro informatico dell'area di ingegneria), con una capacità di circa 2000 persone e un elevato numero di apparecchiature elettriche di calcolo installate e utilizzate.

Per quanto riguarda l'impianto di riscaldamento, si ha un generatore tradizionale a gas metano, con terminali radiatori a piastre metalliche e ventilconvettori; la regolazione è molto scarsa e affidata soltanto alla sonda climatica sulla mandata principale. I radiatori sono spesso completamente bloccati. La distribuzione è a colonne montanti non isolate e a vista, correnti in adiacenza all'anima dei pilastri. Sono inoltre presenti nelle aule didattiche più grandi (B1.1, B2.1, B3.1) e in alcune aule informatiche, degli impianti ad aria, vetusti e a volte con regolazione non funzionante. 

Per quanto riguarda l'impianto di raffrescamento, sono stati effettuati numerosi interventi di integrazione e sostituzione nel tempo, per cui è molto frammentato. Attualmente ci sono due gruppi frigoriferi principali esterni: uno completamente spento in inverno; l'altro, di più recente installazione, serve invece la zona iteressata dall'intervento (primo piano, uffici e zona server, aula SI5) ed è acceso anche in inverno per il raffrescamento della zona server. Le aule didattiche più grandi hanno impianti di raffrescamento locali separati. I terminali sono generalmente ventilconvettori e nella zona interessata dall'intervento è sempre presente una regolazione di locale (anche se a volte non funzionante). Le aule del terzo piano di questa porzione di edificio inoltre non hanno impainto di raffrescamento.

Le criticità sono quindi molte e sia lato involucro, sia lato impianto. Anche dal punto di vista manutentivo lo stato attuale è molto critico.

L'edificio è caratterizzato da bilanci energetici molto particolari, per cui gli apporti solari e gli apporti interni (dovuti ad apparecchiature elettriche e agli utenti) sono talmente elevati che il fabbisogno per riscaldamento è molto basso e la stagione di raffrescamento è sostanzialmente data da tutto l'anno solare. L'edificio ha bassissima inerzia termica ed è quindi caratterizzato da sfasamenti dell'onda termica inferiori ad un'ora. Anche riguardo l'impianto vi sono molte inefficienze sulle quali poter agire.

 

Si è deciso, non escludendo altre future migliorie, di intervenire sulla riduzione degli apporti solari, che molto pesano sul bilancio energetico della zona a sud-est, sud-ovest, completamente vetrata e che ospita le aule didattiche e le aule informatiche. L'altra quota di apporti, quelli interni, sono invece ineliminabili perchè direttamente connessi alla destinazione d'uso dell'edificio. Altri interventisull'involucro sarebbero risultati decisamente più complessi. Si è inoltre proceduto al ripristino delle condizioni di normale funzionamento delle tende interne e delle serrande antieffrazione presenti, tramite manutenzione ordinaria.

La zona di interesse è quindi la seguente:

 

Zone interessate

L'intervento ha come principali obiettivi di progetto i seguenti:

1) Miglioramento delle condizioni di comfort interno in regime estivo nelle aule e negli uffici con grandi superfici vetrate, quindi sul lato sud-est e sud-ovest, in recepimento anche del documento di valutazione dei rischi;

2) Risparmio energetico, dal momento che molti dei locali interessati sono dotati di impianto di raffrescamento (tutti eccetto il terzo piano);

3) Diminuzione dell'abbagliamento sul piano di lavoro.

 

I proncipali vincoli di progetto sono:

1) vincoli geometrici, dovuti alle distanza minime di rispetto nei confronti dei fabbricati vicini e all'integrazione architettonica del fabbricato;

2) vincoli gestionali, collegati alla futura realizzazione della scala di esodo esterna;

3) vincoli di convenienza tecnico economica, che determinano la scelta di un sistema di schermatura solare tra quelli possibili.

 

Si sono quindi valutate le seguenti possibili soluzioni, riportate in tabella, sia in presenza che in assenza di tende interne:

1) Applicazione di veneziane esterne di colore bianco lucido;

2) Applicazione di pensiline a lamelle fisse esterne di colore chiaro;

3) Applicazione di pellicole a controllo solare sulla faccia esterna della superficie vetrata.

 

 tabella

 Si è quindi adottato la soluzione che prevede l'installazione di una pensilina a lamelle fisse metalliche di colore chiaro.

 

I principali obiettivi per la progettazione dimensionale della pensilina sono:

1) Schermatura della radiazione diretta nei mesi da maggio a metà settembre dalle 11 alle 15 circa.

2) Mantenere un opportuno livello di illuminazione naturale.

3) Garantire nei mesi invernali la quota energetica di apporto solare in ingresso ai locali.

 

I principali vincoli di progetto sono invece:

1) Mantenere apribili le porte presenti, e quindi limitare la proiezione verticale della pensilina al sopraluce della porta stessa.

2) Avere una sporgenza massima rispetto alla sagoma del fabbricato di 1,5 m (vincolo R.E.U.).

3) Mantenere un buon livello di integrazione architettonica dell'elemento all'interno della struttura esistente e di omogeneità tra i vari prospetti.

 

La soluzione adottata è quindi quella di una pensilina a lamelle metalliche di colore chiaro, simili agli aggetti esistenti sugli altri prospetti, con le dimensioni specificate in figura:

 particolare

 

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