Pianeta azzurro
di Antonio Viti   
marted́ 10 febbraio 2009

Image“Pianeta azzurro”: questo è il nome con cui i primi astronauti definirono la Terra; un nome che, derivato dall'abbondanza di acqua presente sul nostro pianeta, è in realtà fuorviante in quanto solo una parte molto ridotta di essa è utile all'uomo. Immaginate infatti di raccogliere tutta l'acqua degli oceani in un secchio: in proporzione, l'acqua dolce intrappolata ai poli e nei ghiacciai starebbe in una tazzina da caffè mentre quella disponibile dai fiumi e dai laghi si potrebbe raccogliere addirittura in un cucchiaio.

Da qui si può dedurre come le riserve mondiali di acqua non siano poi inesauribili e come, a fronte di una crescita della popolazione mondiale che dal 1900 ad oggi è più che triplicata, i consumi di acqua a livello mondiale si siano moltiplicati per sette. Sì, interessante, direte voi, ma tutto ciò cosa c'entra con il risparmio energetico e con il contenimento dei consumi? C'entra, c'entra!

Oggi ci sembra talmente naturale che dai nostri rubinetti esca acqua di buona qualità che diamo per scontata la sua illimitata disponibilità e non poniamo attenzione neanche al fatto che, casualmente, aprendo il rubinetto del lavandino esca acqua calda. Ma chi abita all'ultimo piano di un condominio come può approvvigionarsi di acqua se non attraverso un impianto di pressurizzazione (autoclave) che, guarda un po', è alimentato da energia elettrica? E quella stessa famiglia come può avere a disposizione acqua calda se non tramite boiler che funzionano con energia elettrica o, nella migliore delle ipotesi, a gas metano?
 Ma soprattutto è importante ricordare che l'acqua è un bene prezioso, un elemento fondamentale per la sopravvivenza di tutti gli esseri viventi; è quindi un nostro preciso dovere fare un uso corretto di questa preziosa risorsa cercando di limitare il più possibile gli sprechi.
Allora proviamo a ridurre il consumo di acqua ed a seguire quei suggerimenti che ormai innumerevoli campagne di sensibilizzazione ci vogliono trasmettere cominciando, per esempio, con l'applicare ai rubinetti i famosi regolatori di flusso (o frangigetto). Questi dispositivi sono simili a dei piccoli filtri che producono un getto apparentemente identico a quello normale contenente però meno acqua (riduzione della portata del 30 – 40 %) e più aria con il conseguente risparmio anche sull'energia necessaria per riscaldarla.
Non solo: sapevate che ogni ciclo di una lavastoviglie consuma in media 15 litri di acqua e una lavatrice circa 80? Considerando che una famiglia media utilizza ciascuno di questi elettrodomestici almeno cinque volte in una settimana, si avrà un consumo complessivo di circa 26.000 litri di acqua l'anno. In questo caso, oltre all'ormai noto consiglio di acquistare elettrodomestici ad alta efficienza, suggerisco di utilizzarli solo a pieno carico: in tal maniera otterremo così un notevole risparmio di elettricità e una riduzione del consumo di acqua. Sforziamoci quindi di essere parsimoniosi cercando di ridurre gli sprechi perchè talvolta piccole scelte quotidiane possono incidere significativamente sui consumi ed avere un impatto positivo sull'ambiente. Ma non aspettiamo che siano sempre gli altri a cominciare: diamo l'esempio e qualcuno sicuramente lo seguirà.
Ultimo aggiornamento ( luned́ 02 marzo 2009 )