Energeticamente parlando n. 1
di Antonio Viti   
venerd́ 01 giugno 2007
A partire da questo numero, sarà inserito all’interno del giornale “Strettamente Personale” un piccolo spazio dedicato a due temi di grande attualità come il risparmio energetico ed i consumi. Nello spazio che ci verrà di volta il volta assegnato (e che forse con poca fantasia abbiamo chiamato “Energeticamente Parlando…..”) ci siamo posti il fine di sensibilizzare i lettori su questi temi di grande attualità inserendo argomentazioni di forte impatto e suggerimenti talvolta volontariamente provocatori.
Un ringraziamento quindi a coloro che ci hanno permesso di iniziare questa esperienza nella speranza di riuscire ad invogliare il lettore a fare qualche semplice gesto che, sicuramente da solo non risolverà la situazione, ma che ripetuto ogni giorno da diverse persone potrà portare a risultati considerevoli.
Per inaugurare questa nuova rubrica, con l’avvicinarsi della stagione estiva, abbiamo pensato di fornire qualche suggerimento di “buona pratica” relativamente all’istallazione ed all’uso dei climatizzatori.  
Chi di noi, in ufficio o nella propria abitazione, non dispone di un climatizzatore? Ma quanti di noi ne sanno fare un uso corretto? Ebbene forse non tutti sanno che un suo errato utilizzo, oltre a portare un notevole aggravio nel consumo di energia elettrica, può recare anche danni alla salute. Ma bastano pochi e semplici accorgimenti per climatizzare l’ambiente in maniera corretta rendendo il luogo di lavoro o l’abitazione più confortevoli senza gravare eccessivamente sul consumo di energia elettrica.
Ad esempio, il climatizzatore è bene usarlo solo nel caso di reale bisogno, mantenendo una temperatura ambiente non inferiore a 25°C e comunque è opportuno che la differenza di temperatura tra ambiente interno e l’esterno non superari i 6°C. Pulite regolarmente i filtri di aspirazione dell’aria: eviterete così di mettere in circolo nell’ambiente la polvere e permetterete al gruppo di ventilazione di funzionare correttamente assorbendo meno energia. Un analogo risultato lo potrete ottenere limitando la zona da climatizzare chiudendo opportunamente porte e finestre; se usate un condizionatore monoblocco, tamponate le fessure dove passano le tubazioni ed evitate soprattutto quelle soluzioni che richiedono di lasciare semiaperta la finestra.
Un ultimo consiglio: evitate il surriscaldamento degli ambienti cercando di limitare le infiltrazioni di aria calda e l’irraggiamento solare e, se possibile, arieggiateli durante la notte.
Se invece dovete acquistare un nuovo condizionatore (anche a pompa di calore se lo ritenete necessario), preferite quei modelli dotati di regolazione a “inverter” che sono in grado di modulare la potenza assorbita risparmiando così fino al 20% dell’energia rispetto ad una macchina tradizionale. Inoltre i modelli split sono da preferire a quelli monoblocco in quanto sono sicuramente più efficienti e silenziosi.
Ma se pensate però che tutto sommato in casa o in ufficio le condizioni ambientali non siano tali da richiedere l’utilizzazione di un condizionatore, perché non prendete in considerazione la possibilità di non utilizzarlo o al più di sostituirlo con delle semplici pale agitatrici? Eviterete un aggravio dei costi (acquisto macchina e consumo di energia) e farete del bene all’ambiente.
Ultimo aggiornamento ( marted́ 17 marzo 2009 )