UniversitÓ e risparmio energetico
di Antonio Viti   
domenica 22 febbraio 2009

Durante la prima crisi petrolifera, agli inizi degli anni settanta, nel mondo anglosassone nacque la figura dell’Energy Manager, il quale aveva il compito di gestire e razionalizzare le risorse energetiche. Soltanto nel 1982, con la legge n. 208, in Italia nasce il Responsabile per la Conservazione e l’Uso Razionale dell’Energia (o Energy Manager) e successivamente con la legge 10/1991 ne vengono stabiliti ruolo e mansioni. Infatti l’art.19 della legge precedentemente citata, attribuisce all’Energy Manager il compito di “individuare le azioni, gli interventi, le procedure e quant’altro necessario per promuovere l’uso razionale dell’energia, predisporre i bilanci energetici in funzione dei parametri economici e degli usi finali, nonché i dati energetici di verifica degli interventi effettuati”. Successivamente è stato precisato che la nomina di tale responsabile è obbligatoria per tutti i soggetti pubblici o privati che abbiano superato le soglie di consumo stabilite della legge n.10/91; l’Università di Pisa, in quanto Ente Pubblico con un consumo annuale di energia superiore alla soglia minima fissata dalla legge in oggetto, rientra tra i soggetti per i quali è fatto obbligo della nomina.
Nell’ambito della struttura organizzativa dell’Università di Pisa, l’Energy Manager ricopre un ruolo tecnico-amministrativo, in una posizione di staff presso la Direzione Amministrativa. Tra le varie mansioni di competenza rientrano: individuare le caratteristiche energetiche dell’Università e dell’andamento dei consumi; proporre interventi di risparmio energetico; predisporre il Bilancio Energetico d’Ateneo, sulla cui base valutare interventi e procedure per un più efficace e razionale uso dell’energia, quali, ad esempio, la promozione di attività volte alla diffusione di fonti energetiche rinnovabili come il fotovoltaico o ad esse assimilate quali la cogenerazione.

 

Conservazione e l’Uso Razionale dell’Energia (o Energy Manager) e successivamente con la legge 10/1991 ne vengono stabiliti ruolo e mansioni. Infatti l’art.19 della legge precedentemente citata, attribuisce all’Energy Manager il compito di “individuare le azioni, gli interventi, le procedure e quant’altro necessario per promuovere l’uso razionale dell’energia, predisporre i bilanci energetici in funzione dei parametri economici e degli usi finali, nonché i dati energetici di verifica degli interventi effettuati”. Successivamente è stato precisato che la nomina di tale responsabile è obbligatoria per tutti i soggetti pubblici o privati che abbiano superato le soglie di consumo stabilite della legge n.10/91; l’Università di Pisa, in quanto Ente Pubblico con un consumo annuale di energia superiore alla soglia minima fissata dalla legge in oggetto, rientra tra i soggetti per i quali è fatto obbligo della nomina.
Nell’ambito della struttura organizzativa dell’Università di Pisa, l’Energy Manager ricopre un ruolo tecnico-amministrativo, in una posizione di staff presso la Direzione Amministrativa. Tra le varie mansioni di competenza rientrano: individuare le caratteristiche energetiche dell’Università e dell’andamento dei consumi; proporre interventi di risparmio energetico; predisporre il Bilancio Energetico d’Ateneo, sulla cui base valutare interventi e procedure per un più efficace e razionale uso dell’energia, quali, ad esempio, la promozione di attività volte alla diffusione di fonti energetiche rinnovabili come il fotovoltaico o ad esse assimilate quali la cogenerazione.
Ultimo aggiornamento ( lunedý 06 luglio 2009 )